Giovanna Lubjan

IMG_1649Una delle voci più interessanti, per talento e originalità, del panorama musicale indipendente al
femminile è certamente quella della cantautrice padovana Lubjan. Giovanna Lubian ( questo il suo
vero nome) coltiva la passione per la musica e per il canto sin da giovanissima, inizia proponendo
cover scelte con accuratezza, che le permettono comunque di esaltare le sue doti interpretative. Il
contesto della performance live è da sempre per la cantautrice la dimensione prediletta e, come dichiara lei stessa fondamentale per un musicista che sceglie questo mestiere, non è casuale infatti
che Lubjan sia una delle artiste maggiormente attive dal vivo, con un calendario sempre ricco di
concerti. Proprio per la sua lunga esperienza e la sua capacità di rendere unico ogni evento ha
calcato spesso palchi di rilievo, come ospite in apertura, a concerti di cantautori affermati come
Niccolò Fabi, Modena City Ramblers, Moltheni, L’aura, Cristina Donà e altri. SVP_7500_bassa

La sua poetica la sua musica sono influenzate dalla cultura e dallo stile compositivo anglosassone, nell’acoustic folk
trova la matrice espressiva che più le si addice. Il suo disco d’esordio OneUno arriva solo nel 2005,
quando grazie a Cristina Donà incontra l’americano Davey Ray Moore che firma la produzione di
un lavoro che da subito dimostra le doti introspettive di Lubjan, il singolo estratto What is past can
hurt no more. Nel 2007 Lubjan pubblica l’ep dal titolo Zerowatt che contiene Back to a time, brano
scelto come colonna sonora dello spot pubblicitario della Daiatzu Cuore. Cruciale è l’incontro nel
2007 con il pianista e compositore, Floriano Bocchino con cui inizia una lunga collaborazione
artistica e di vita che permetterà un definitivo salto di qualità dando vita ad un duo vincente
soprattutto nelle live sessions. Firmeranno insieme nel 2009 la produzione esecutiva del secondo
album Monday night, quella artistica è affidata a Enrique Muller; dove la cantautrice veneta sceglie
di accantonare parzialmente la lingua inglese , per mettersi in gioco, con i primi testi in italiano, è
così che nasce il suo singolo di maggior successo, Parole assenti, un brano innovativo per testo e
sonorità, canzone con cui nel 2012 partecipa ed è vincitrice a Musicultura. Dall’ inverno 2010
Lubjan inizia la stesura dei primi testi del progetto 2013, Comincerò a parlare, un album che si
distacca completamente dai due precedenti, per la scelta della lingua e per essere capace di raccontare una realtà scomoda e autentica, con il suo sguardo lunare, arricchito dalla luminosa riscoperta di un differenziale. Prodotto da Massimo DiLeo e Floriano Bocchino è stampato e distribuito da Caligola Records per Gutemberg Music.

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PROGRAMMA indicativo

– La respirazione
– Esercizi di tecnica ed espressione
– Interpretazione
– Suono corretto e linguaggio
– Eventuale riparazione di difetti causati da un’errata impostazione vocale
– Musica e canto come terapia
– Presentazione di alcuni video didattici
– Approccio al canto su vari brani musicali con base o accompagnamento live 

 

 

 
 
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